La pillola del mattino: é iniziato l’autunno!

Con l’inizio dell’autunno iniziano i primi malanni di stagione e quindi sono qui a ricordarvi di stare molto attenti agli sbalzi di temperatura, di non cedere ale lusinghe dell’ultimi raggi di sole e di cominciare ad assumere vitamina C sotto forma di agrumi e di Kiwi.

 

Per i più piccoli, ma anche per chi soffre di sinusite ricordo di iniziare i lavaggi nasali ne avevamo parlato qui lo scorso anno.

 

Per i diabetici è uno dei periodi più difficili, vi ricordo di stare lontani da castagne, uva e pomi, poiché alimenti ad altissimo contenuto glicemico.

 

Per il resto qui a casa mia sono arrivati cinque piccoli gattini che si sono ambientati in casa e che ci rallegrano le giornate con i loro giochi e la loro dolcezza.

 

la pillola del della sera: la seconda settimana

Si ricomincia,

vi avevo lasciati alla prima settimana dal concepimento: riprendiamo dalla seconda settimana e vediamo che cosa avviene al piccolo ammasso di cellule che di è formato nell’utero.

Nei primi due giorni della seconda settimana, cioè tra l’ottavo e il nono giorno le cellule iniziano a trasforarsi e a trovare posto vicino all’endometrio, cioè lo strato mucoso che ricopre la parte interna dell’utero; in pratica la parte che sfaldandosi, una volta al mese da origine alle mestruazioni.

E’ la parte a primo contatto con l’endometrio che si differenzia e che si trasforma in cellule dalla forma più sferica rispetto alle precedenti che erano assottigliate per meglio aderire, appunto all’endometrio.

Siamo giunti ormai al decimo giorno di gravidanza, ancora la donna non sa, molto probabilmente di essere incinta, ma le cellule  iniziano a penetrare all’interno dell’endometrio e si forma una specie di tunnel che viene chiuso con un tappo si sangue coagulato.

Due giorni dopo, al dodicesimo giorno il sangue che si è formato tutto intorno e le ghiandole presenti nell’endometrio iniziano a fondersi e si creano dei veri e propi canali pieni di sangue, in cui il sangue materno circola in questo sistema lacunare, mentre le cellule formano altri nuovi  strati di cellule.

Attraverso un complesso sistema di traformazioni successive si viene a formare quello che sarà il cordone ombelicale e al quattordicesimo giorno si è finalmente formato il sacco vitellino.

 

 

Guerra e pace – LevTolstoj

Quando ho deciso di leggere “Guerra e Pace” non mi ha spaventato la mole (complice anche la bellissima edizione Einaudi, cofanetto in rilegatura cartonata con sovracopertina, tradotta da Emanuela Guercetti) perché avevo già letto “Anna Karenina” e l’avevo adorato.
Quello che mi spaventava e che mi teneva lontana era l’argomento: Napoleone, la guerra, le battaglie, le strategie, insomma una noia mortale.
L’uscita, a gennaio, di questa nuova edizione, mi ha dato la spinta a compiere questo passo. Milleseicento pagine lette in un mese (per me un record, poiché leggo molto lentamente e spesso rileggo i passi che trovo belli).
Leggo spesso che non si dovrebbe descrivere nei romanzi: ma io amo le descrizioni , è come se le immagini comparissero davanti a me, come se ogni palla di cannone portasse con sé lo spostamento d’aria e il frastuono.
Un’immersione totale nella scena e nel 1800, che, forse, neppure la più realistica realtà virtuale potrebbe generare, poichè quello che si vede è filtrato dell’immaginazione e i particolari sono descritti in modo così vivido che non è possibile, neppure vivendolo, renderlo così sublime.
Quello che temevo si è rivelato non solo falso, ma la parte più bella, le battaglie perdono quell’alone di noia per acquistare una forza umana incredibile non ci sono soldati ci sono persone: che soffrono, che credono e sperano o che si disperano; i personaggi danno solo voce a quelle, migliaia di soldati, di civili di Uomini e Donne che si vedono attori di un’epoca che hanno la sfortuna di vivere.
I personaggi storici rendono il tutto più vero e tangibile la forza delle parole e la scorrevolezza della trama non permettono di interrompere la lettura.
Infine lui, Tolstoj, l’autore di questo capolavoro: è presente in ogni parola, in ogni dialogo.
Si conosce parte del suo pensiero e del suo agire, se ne esce gioco forza condizionati e l’epilogo è davvero moderno e attuale; Quell’ epilogo in cui si analizza il concetto stesso di libertà così tanto utilizzato, ma mai così tanto ignorato come ai giorni nostri
Non posso non consigliare la lettura di questo libro, credo debba fare parte del bagaglio culturale di ognuno, non solo perchè Natasha, Pierre, Andrej, Nikolai, Sonja e tutti gli altri entreranno di prepotenza nei meandri della vostra intimità, ma perchè la visione dell’umanità e della Storia ne usciranno diversi e voi ne uscirete cambiati, più propensi a chiedervi quale sia il vostro ruolo in questo mondo.
Vi auguro una buona lettura!

L’arcobaleno della gravità

Pynchon, l’autore di questo libro, è uno dei principali esponenti della letteratura postmoderna di cui fanno parte, oltre lui, De Lillo e Wallace.

Amo molto questa corrente, vi anticipo qualche sensazione di lettura nel tempo stesso in cui lo leggerò.

1) Ma come ci si immagina un’Adenoide gigante che si aggira per il centro di Londra? 🤔

 

Un proposito per settembre…

Buondì…

Tra pochi giorni, con precisione il 26 agosto, oltre che ricominciare la palestra, abbandonata causa caldo a metà giugno, ho un altro importante e atteso inizio:

Vado a scuola d’inglese, una vera, con lezioni e anche esame finale!

Così imparerò questa lingua e semmai incontrerò Matt potrò parlarci.

Vi aggiornerò sui progressi e sulla validità della scuola.

Buona giornata.

 

Qualche parola sparsa…

Buongiorno a tutti,

quest’estate si sta svolgendo molto bene per me, c’è abbastanza lavoro, nel senso che ci sono molti pazienti ancora da guardare, alcuni purtroppo se ne sono andati altri si sono ammalati altri ancora sono guariti, per cui direi che il bilancio di quest’estate nonostante il caldo infernale è stato positivo.

È  stata bella per vari motivi: uno dei principali per me personalmente sono stati i tre concerti dei Muse, che dopo una marea di anni sono riuscita a vedere dal vivo.

Vorrei se vi fa piacere fare il resoconto quando ricomincerò a scrivere su questo blog.

Altra cosa per me è veramente bella di quest’estate è stata la decisione di leggere “Guerra e pace” libro veramente stupendo e che pagina dopo pagina non smette di sorprendere, vi racconterò anche di questo!

Dunque buon proseguimento di vacanze!

 

Buone vacanze

Ciao a tutti

So che aspettavate la seconda settimana di gestazione, ma non sono riuscita ad aggiornare il blog in questo periodo un po’ per il lavoro che non è proprio estivo!  e un po’ perchè sono stata a vedere tre concerti dei Muse e ancora sono in stato di ebbrezza.

Vi prometto che a settembre ricomincerò a postare con più frequenza e cercherò di essere il più possibile costante nelle pubblicazioni, magari anche raccontandovi qualcosina di me.

Grazie per leggermi sempre e per sopportarmi nelle mie assenze.

Buone vacanze a tutti

La pillola della sera: la prima settimana dalla fecondazione..

Una volta che la fecondazione è avvenuta e lo zigote si è formato inizia a dividersi in cellule sempre più piccole, ma mantenendo la dimensione iniziale e comincia a scendere verso l’utero.  C’è da ricordare che la fecondazione avviene nelle tube di Falloppio e da lì attraverso delle piccole ciglia che le ricoprono la morula scende sino ad arrivare all’utero.

Già a questo livello (sono passate poche ore dalla fecondazione) possono avvenire intoppi:

due spermatozoi possono per esempio arrivare contemporaneamente alla cellula generando un corredo genetico triplo (triploide), oppure i due DNA possono non essere compatibili, oppure ancora la morulapuo non riuscire a scendere nell’utero e si anniderà nella tuba, generando quella che sarà una gravidanza extrauterina.

Questi sono solo degli esempi di quanto questa primissima fase della gravidanza sia delicata.

Se tutto va bene al quarto giorno il viaggio dalle tube all’utero si conclude e la morula può iniziare a crescere di volume e prende il nome di blastocisti.

Con una serie di divisioni sempre maggiore la blastocisti si costruisce una specie di “cappottino esterno” (a cui abbiamo dato il nome di trofoblato) che andrà poi a costiturure la placenta.

Rimarrà sospesa per due giorni circa e diverrà tre volte più grande.

Crescendo al quinto giorno si apre e liberata può agganciarsi all’endometrio e attaccarsi alla parete il sesto giorno.

Il settimo giorno finalmente penetra nell’ endometrio  e si cominciano a produrre quelle modificazioni ormonali che impediranno le mestruazioni.

 

La pillola del mattino: la prima settimana della fecondazione

Il primo atto che porta alla gravidanza è la fecondazione, cioè l’unione della cellula uovo (femminile) con lo spermatozoo (machile):

la cellula nata da questa unione è lo zigote.

E forse necessario spiegare il motivo per cui c’è la necessità di due cellule affinché se ne formi una nuova:  lo zigote è a tutti gli effetti una cellula, mentre la cellula uovo e lo spermatozoo hanno delle differenze rispetto a tutte le altre che formano il corpo.

Cosa differenzia queste cellule dalle altre?

Il suo contenuto.

Saprete che all’interno di ogni piccola cellula è presente un mondo: tanti piccoli macchinari che servono per fare proteine, scambiare elettroliti, correggere errori, ma sopratutto al centro di questo mondo c’è il nucleo che contiene il DNA:

struttura fondamentale per la la vita umana che è fatta come una corda a due fili:

una doppia elica per la precisione.

Questa struttura è presente in tutte le cellule del corpo ad eccezione dei globuli rossi i cui non c’è e appunto della cellula uovo e dello spermatozoo in cui questo DNA è presente solo con un filo.

Proprio per questa loro conformazione (un solo filo) hanno bisogno di incontrarsi e di creare quella doppia elica che caratterizza le cellule del corpo.

Il primo atto di questa unione avviene, con l’atto sessuale tra un maschio e una femmina.

Ecco che una volta formato lo zigote, inizia tutta una serie di trasformazioni che se non ci saranno intoppi (ed è molto probabile che ce ne siano) porteranno dopo nove mesi alla nascita di una nuova vita.