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La pillola del mattino: la febbre che spaventa

In linea generale la febbre spaventa sempre, ma spesso i pazienti chiamano quando le temperature sono molto alte, intorno a 38°-39°.

Le temperature alte non devono spaventare più di tanto, perchè sono la dimostrazione che si sta combattendo una battaglia e che le armi sono di buon livello.

Quando spiego, o tento di spiegare la febbre ai pazienti uso sempre la metafora della guerra;

la guerra tra il sistema immunitario e i patogeni: colpi da una parte, colpi dall’altra un gran fumo e odore di polvere da sparo che si manifesta con un aumento della temperatura;

certo non sappiamo chi sta vincendo, ma possimo essere certi che la battaglia si stia combattendo.

Diverso è quando la febbre è stabile sui 37,5 e prende il nome di febbricola.

La febbricola non rappresenta quasi mai un sintomo tranquillo e se persiste per oltre cinque giorni è bene farsi controllare, perchè può sì voler dire che il patogeno non ha molte frecce al proprio arco, ma è molto più probabile che il sistema immunitario non riesca a raggiungerlo.

In questo caso è necessario aiutare il sistema immunitario con delle munizioni più potenti ovvero gli antibiotici.

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